• Quiz del Lunedì

    Grazie !

    Grazie!

    Quiz del Lunedì del Farmacista Omeopata – Risposta n° 13

     

    Ce l’abbiamo fatta!

    13 Lunedì e 13 Venerdi , da Ottobre a Dicembre.

    La cosa ancora più bella è che voi siete stati con noi dall’inizio alla fine e che molti di voi si sono aggregati lungo la strada. E’ proprio questo che volevamo quando abbiamo deciso di creare questo sito. Incontrarsi, Crescere, Divulgare. E’ il nostro motto!  La vostra presenza e partecipazione ci danno la spinta a migliorarci e continuare questo percorso che avevamo solo immaginato poco più di due anni fa. Il Quiz del Lunedì per il momento si ferma qui, ma noi no, infatti abbiamo già tante idee e progetti per il nuovo anno in arrivo!

    Ecco un piccolo indice delle risposte e argomenti trattati in questo nostro Quiz del Lunedì :

    1.Chi era Samuel Hahnemann?

    2.Alla scoperta del principio di similitudine

    3.Dallo studio al metodo

    4.L’omeopatia è lenta ad agire?

    5.Scelta Personalizzata

    6.Granuli e Globuli

    7.Omeopatia e diabete

    8.Omeopatia e gravidanza

    9.Omeopatia e fitoterapia

    10.Omeopatia e i nostri amici animali

    11.Omeopatia in ambito oncologico

    12.Dove si compra l’omeopatia?

    13.Grazie!

  • Quiz del Lunedì

    Dove si compra l’omeopatia?

    Dove si compra l’omeopatia?

    Quiz del Lunedì del Farmacista Omeopata – Risposta n°12
    Foto di freestocks.org

    Eccoci arrivati al dodicesimo Quiz del Lunedì. E’ la penultima domanda del nostro quiz con il quale abbiamo cercato, di settimana in settimana, di farvi conoscere meglio l’omeopatia. Speriamo di esserci riusciti e di aver stimolato in voi la curiosità di continuare questo percorso, con noi se lo vorrete.

    Dove si compra, quindi, l’omeopatia?

    Potete acquistare i medicinali omepatici in farmacia, in parafarmacia e nei corner farmaceutici dei supermercati. Inoltre, sono anche scaricabili come spese mediche.Ci sono quelli a base di rimedi unitari e quelli invece a base di più rimedi. Questi ultimi, sono di più facile utilizzo e consiglio anche per chi non si intende di omeopatia. Per quanto riguarda invece i rimedi unitari, se volete utilizzarli, vi consigliamo di farvi consigliare dal vostro farmacista o medico esperto in omeopatia. La scelta del rimedio va fatta in base al principio di similitudine con il sintomo che si vuole trattare e posologia e diluizione vanno personalizzate in base alla situazione.

    Lunedì 24 dicembre vi attende l’ultima domanda del nostro quiz. Ci teniamo molto a ricevere la vostra risposta e speriamo che troviate qualche secondo per completare con noi questo percorso cominciato ad ottobre e che ci ha accompagnato fino a Natale. Grazie per averci seguito in queste settimane. Vi auguriamo Buone Feste!

  • Consiglio Integrato,  Quiz del Lunedì

    Omeopatia in ambito oncologico

    Omeopatia in ambito oncologico

    Quiz del Lunedì del Farmacista Omeopata – Risposta n°11

    La risposta corretta dell’undicesimo Quiz del Lunedì del Farmacista Omeopata è : sì, può essere utile come supporto e accompagnamento al trattamento farmacologico. Affrontiamo con la domanda “l’omeopatia può essere utile in oncologia?” un argomento delicato.

    La premessa fondamentale, e che sottolineiamo, è che con i medicinali omeopatici non si cura il cancro. Abbiamo infatti specificato, nella risposta al quiz, che possono rappresentare

    Foto di rawpixel

    un valido sostegno e aiuto nell’accompagnare le terapie farmacologiche e i trattamenti prescritti dall’oncologo. Proprio perché l’omeopatia considera prima di tutto la persona in quanto persona, prima che come paziente, rappresenta un’opportunità come supporto sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista psicologico. Nel primo caso perché può aiutare a ridurre gli effetti collaterali a cui si può andare incontro durante i trattamenti medici necessari, i quali possono venire seguiti meglio se meglio tollerati, permettendo alla terapia di svolgere il suo compito nel miglior modo possibile; nel secondo caso perché non è da trascurare lo stress e tutta un’altra serie di emozioni che si scatenano in queste situazioni.

     

    Michèle Boiron e François Roux, con la collaborazione del dott. Jean-Philippe Wagner, hanno scritto un libro davvero interessante sull’argomento. Il titolo di questo libro è “L’accompagnamento del paziente oncologico. Il ruolo del medicinale omeopatico”, Edra Edizioni. E’ una lettura che consigliamo a tutti i colleghi farmacisti, non solo per i suggerimenti di medicinali omeopatici in base alle specifiche condizioni che possono verificarsi per il paziente oncologico, ma anche per la splendida spiegazione e descrizione del ruolo del farmacista in questo particolare contesto. La collaborazione fra operatori del settore, ancora una volta, si dimostra essere la via migliore per il benessere del paziente. Il farmacista, in accordo con il medico curante e/o lo specialista oncologo,  ha la possibilità di aiutare la persona a seguire meglio le terapie prescritte, oltre a mettere a disposizione il suo tempo e la sua competenza nel fornire i suoi consigli per un accompagnamento adeguato e personalizzato. Per approfondire questo argomento vi consigliamo la lettura del libro sopracitato.

  • Quiz del Lunedì

    Omeopatia e i nostri amici animali

    Omeopatia e i nostri amici animali

    Quiz del Lunedì del Farmacista Omeopata – Risposta n°10

    Foto di Ethan Weil

    E’ vero, l’omeopatia è utilizzata molto anche in ambito veterinario. Quello che vi abbiamo descritto della medicina omeopatica in questo quiz vale per anche per i nostri amici animali.

     

    La difficoltà in più sta nel fatto che agli animali non possiamo fare un tradizionale interrogatorio omeopatico, ma nel loro linguaggio, sanno comunicare benissimo, si tratta di imparare la loro chiave di lettura. Di certo ci vuole anche molta esperienza e conoscenza della materia. Sono sempre di più i veterinari che ampliano i loro metodi verso la medicina integrata, non solo con l’omeopatia, ma anche con la fitoterapia. Questo fa parte di una visione più ampia mirata ad aumentare le possibilità di benessere di chi ci sta a cuore, compresi gli animali che entrano a far parte delle nostre famiglie. Il nostro consiglio è sempre quello di fare affidamento al veterinario di fiducia esperto in medicina integrata, con l’appoggio di un farmacista ugualmente interessato e pratico dell’argomento.

     

     

     

  • Quiz del Lunedì

    Omeopatia e Fitoterapia

    Omeopatia e Fitoterapia

    Quiz del Lunedì del Farmacista Omeopata – Risposta n° 9

    La risposta al 9° Quiz del Lunedì è : Falso. L’omeopatia non è una branca della fitoterapia. L’idea di questa domanda viene dal fatto che spesso in farmacia ci accorgiamo che c’è ancora molta confusione fra cosa sia una e l’altra, nonostante ci siano nette differenze fra i prodotti fitoterapici e i prodotti omeopatici. Perciò, cerchiamo di fare chiarezza.

    Foto di Ioana Cristiana

    I prodotti fitoterapici sono prodotti a base di sostanze vegetali utilizzate a dosi ponderali che potete trovare nella veste di farmaci, di integratori, di dispositivi medici. Quello che ancora molte persone non sanno è che naturale non è sinonimo di sicuro. Infatti i prodotti o medicinali fitoterapici sono sì naturali, ma bisogna conoscerli bene e assumerli sotto il controllo medico o il consiglio del farmacista soprattutto in caso di allergie o se si stanno assumendo altri farmaci. Infatti, tanti estratti vegetali possono interagire con i farmaci o avere effetti collaterali se utilizzati in modo scorretto.

    Per quanto riguarda i prodotti omeopatici, soltanto alcuni sono di origine vegetale. Altre sostanze di partenza per la preparazione dei rimedi omeopatici vengono dal regno animale e minerale. La tecnica di preparazione omeopatica li rende privi di effetti collaterali e di interazioni con i farmaci. Abbiamo visto, con le risposte ai quiz precedenti, che c’è la possibilità anche per persone diabetiche di utilizzare l’omeopatia, così come per le donne in gravidanza. In ognuno di questi casi abbiamo, ad ogni modo, sempre consigliato di affidarvi al vostro farmacista o medico esperto in omeopatia per un consiglio personalizzato e adeguato al singolo caso e situazione.

    La buona notizia è che omeopatia, fitoterapia e farmaci allopatici non si escludono a vicenda, anzi l’unione fa la forza. Quello che sconsigliamo è il fai-da-te perché la materia è complessa e ogni caso a sé. Gli strumenti ci sono e i professionisti che li sanno usare anche, chiedete e fatevi consigliare dal vostro medico o farmacista.

  • Quiz del Lunedì

    Omeopatia e Gravidanza

    Omeopatia e Gravidanza

    Quiz del Lunedì del Farmacista Omeopata – Risposta n°8

    Con la domanda numero 8 del Quiz del Lunedì vi abbiamo chiesto se in gravidanza si possono utilizzare i medicinali omeopatici. La nostra risposta è : sì, meglio con il consiglio di un farmacista o medico esperto in omeopatia. Perché non “sì” e basta? Innanzitutto perché crediamo che affidarsi al consiglio di un esperto in materia, che ci guidi, sia meglio rispetto al fai da te. Il secondo motivo è che ci sono dei medicinali omeopatici che svolgono un’azione di stimolazione dell’apparato riproduttivo femminile ed è bene saperlo e tenerlo presente, soprattutto in un momento delicato come quello della gravidanza. Questa funzione di “stimolazione” può essere cercata, e di aiuto, per esempio in fase di travaglio per facilitare le contrazioni, ma proprio per questo motivo è bene saperlo e non cominciare ad utilizzare quei rimedi omeopatici troppo presto. Un esempio è Caulophyllum il quale esercita la sua azione sull’utero in caso di contrazioni inefficaci e quindi ritardo del travaglio. Ci sono diversi medicinali omeopatici indicati per l’ultimo periodo della gravidanza e del parto, durante e dopo. Come ogni persona è diversa da un’altra, così anche ogni gravidanza è a sé. L’omeopatia può essere di aiuto e sostegno sia nella fase del parto che di recupero successivo. Parlatene con il vostro farmacista o medico esperto in omeopatia per un consiglio su misura per voi.  

    Se avete domande o curiosità scriveteci a farmaquaderno@gmail.com . Inoltre abbiamo proposto #scrivereperqualcunoèpiùbello per far sì che siate voi a proporci degli argomenti da trattare in chiave omeopatica che siano di vostro interesse, per cui attendiamo le vostre richieste! Grazie per leggerci.

  • Quiz del Lunedì

    Omeopatia e diabete

    Omeopatia e diabete

    Quiz del Lunedì del Farmacista Omeopata – Risposta n°7

    Photo by Joanna Kosinska

    Abbiamo parlato, la scorsa settimana, della differenza fra i granuli e i globuli, considerandole le forme farmaceutiche più comuni in omeopatia. Ci eravamo lasciati chiedendovi di che cosa sono fatti esattamente. I granuli e i globuli sono sfere di saccarosio e lattosio che fungono da supporto al medicinale omeopatico di cui vengono impregnate. In ogni granulo ci sono 50 mg di saccarosio; prendendo in considerazione un tubo granuli di 4 g, se supponiamo che la persona diabetica in questione possa assumere comunque 1 g di saccarosio al giorno, risulta che può assumere tranquillamente almeno 3 granuli per 3 volte al giorno. Se invece prendiamo in considerazione un tubo-dose di 5 g, poiché va assunto per intero in una sola somministrazione, è meglio non optare per la sua scelta, soprattutto avendo tante altre possibilità. Infatti la domanda del quiz di questa settimana ci offre l’occasione di porre l’attenzione sulle diverse forme farmaceutiche di medicinali omeopatici in commercio. Sono molte le aziende farmaceutiche che producono medicinali omeopatici in gocce, per esempio. In questo modo non si pone affatto il problema della quantità di zucchero e il medicinale omeopatico può venire assunto senza timore anche da una persona diabetica.

    Continuate a partecipare al nostro Quiz del Lunedì per conoscere meglio la medicina omeopatica e il suo utilizzo. Grazie per leggerci.

     

  • Quiz del Lunedì

    Granuli e Globuli

    Granuli e Globuli

    Quiz del Lunedì del Farmacista Omeopata – Risposta N°6

    La domanda del Quiz del Lunedì di questa settimana è l’occasione per fare un po’ di chiarezza sulle forme farmaceutiche in omeopatia e soprattutto la differenza tra granuli e globuli. Tecnicamente è possibile trovare i medicinali omeopatici in tutte le forme farmaceutiche, ma ce ne sono alcune che meglio si prestano all’utilizzo in omeopatia e sono i granuli e i globuli contenuti nei cosiddetti tubi-dose. Quest’ultimi rappresentano una dose, da assumere in un’unica volta, sia per adulti che per bambini, a prescindere dall’età, tenendo in considerazione che nei bambini molto piccoli è possibile sciogliere il contenuto del tubo-dose in un pochino di acqua. I granuli e i globuli sono rappresentati da piccole sfere inerti che servono da supporto al medicinale omeopatico di cui vengono impregnati. I granuli sono più grandi dei globuli e vanno, invece, dosati in quantità e frequenza di assunzione. Anche in questo caso è possibile scioglierli in un po’ d’acqua per farli assumere ad un bambino piccolo.

    Ma di che cosa sono fatti esattamente i granuli e i globuli?

    Continuate a leggerci per scoprire i dettagli con il Quiz di lunedì 12 Novembre.

  • Quiz del Lunedì

    Scelta Personalizzata

    Scelta Personalizzata

    Quiz del Lunedì del Farmacista Omeopata- Risposta n°5

    Se ho un forte mal di gola con un bruciore intenso e un dolore che si acutizza ancor di più deglutendo e chiedo al farmacista qualcosa di omeopatico mi darà Mercurius 9 ch in granuli. Mi consiglierà di prenderlo spesso , anche 3 granuli ogni 15-20 minuti, diradando l’assunzione mano a mano che mi sento meglio per smettere del tutto quando non mi fa più male la gola. Una caratteristica particolare del mal di gola che richiede l’aiuto di Mercurius è l’impronta dei denti che rimane sui bordi della lingua, se aprite la bocca e la guardate. La lingua è ricoperta da una patina, la salivazione è abbondante e si avverte in bocca un sapore metallico-dolciastro.

    Se poi scopro che il mio vicino di casa ha mal di gola anche lui, invece di consigliargli Mercurius 9 ch, è  meglio che gli consigli di andare dal mio farmacista di fiducia perché il farmacista ha scelto di consigliarmi quel medicinale omeopatico (m.o.) dopo che gli ho descritto i sintomi del mio mal di gola e non so se il mio vicino abbia mal di gola allo stesso modo. Se dovesse accettare il mio consiglio e andare, il farmacista gli potrà fare le giuste domande per trovare il m.o. che può risolvere il suo mal di gola in base ai suoi sintomi.

    Una cosa da sapere, però, è che ci sono dei medicinali omeopatici composti che contengono più m.o. all’interno e sono in grado di agire su una quantità di sintomi più ampia e quindi su più tipi di mal di gola.

    Piccola precisazione da farmacisti : se non avvertite un miglioramento dei vostri sintomi nel giro di poco tempo, un giorno o due, o se questi cambiano,  fatelo presente al vostro farmacista che potrà così consigliarvi un m.o. più adatto per voi oppure saprà dirvi se è il caso di andare dal medico.

  • Quiz del Lunedì

    L’omeopatia è lenta ad agire?

    L’omeopatia è lenta ad agire?

    Quiz del Lunedì del Farmacista Omeopata – Risposta n°4

    Per rispondere correttamente alla domanda bisogna conoscere alcune regole di base. Siamo qui per questo.

    Dietro questa domanda se ne nasconde un’altra : agire su cosa?

    Chiederci questo è importante perché noi possiamo utilizzare l’omeopatia per trattare un sintomo acuto, appena insorto, oppure come integrazione, supporto a situazioni più durature o croniche.

    Nel primo caso (l’acuto) possiamo affermare che, come indicava una delle risposte del quiz, l’azione dell’omeopatia è tanto più veloce quanto più il medicinale omeopatico scelto rispecchia i sintomi lamentati del paziente. In questo caso è fondamentale la scelta del medicinale omeopatico(m.o.) secondo il principio di similitudine. Più saremo bravi a riconoscere nei sintomi quel rimedio più otterremo risposte valide e veloci. Condizione necessaria perché questo si verifichi è la corretta posologia del m.o. . Infatti più il sintomo è forte, intenso più è consigliabile assumere il m.o. spesso , in questo modo il risultato lo vedremo in poco tempo. A mano a mano che la situazione va migliorando, ecco che bisogna diradare l’assunzione per smettere poi del tutto, non appena il sintomo è passato.

    Il nostro quiz, questa volta, prevedeva una seconda risposta corretta : dipende da quanto tempo il paziente lamenta i sintomi descritti. Ecco che se vogliamo utilizzare l’omeopatia per trattare una situazione che si protrae da tempo non possiamo aspettarci lo stesso risultato veloce come per il caso acuto. Serve più tempo anche per valutare la situazione generale della persona e scavare un po’ più a fondo con le domande giuste. L’omeopatia è una risorsa anche nei casi cronici. Rispetta l’eventuale terapia già in corso e non interagisce con i farmaci. In alcuni casi può anche essere utilizzata proprio per limitare gli effetti collaterali di certi farmaci necessari, contribuendo ad una cura più efficace e ad una qualità di vita migliore, ne è un esempio l’approccio integrato in oncologia.

    Tornando ai casi acuti quindi verrebbe da chiedersi se allora esistono m.o. per il mal di gola o per la tosse che vanno bene tutti. E’ così?…….per saperlo partecipate al Quiz del Lunedì del 29 Ottobre.

    Grazie di leggerci.